6 febbraio 2009

ADSL scarsa e troppo cara in Italia


Navigare su banda larga in Italia costa. L’ADSL nel nostro paese è la più cara d’Europa.
Perché? La risposta è semplice: scarsa se non assente la concorrenza tra i provider italiani che si sono appiattiti sulle tariffe Telecom, il quale, controlla di fatto, circa due terzi del mercato italiano.
Chi ne paga le conseguenze?
Noi. Navigatori/consumatori italiani che subiamo una forte penalizzazione rispetto ad altri Paesi europei, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, i quali ci distanziano sia sotto il profilo della convenienza economica sia sotto quello della velocità massima di connessione. (Fonte: Altro Consumo)
Se non bastasse, al caro ADSL si aggiunge il "Digital Divide", la distanza che divide oramai il nostro Paese in zone raggiunte dalla banda larga e zone non ancora coperte da infrastrutture di accesso, 6 milioni di cittadini, circa il 15% della popolazione italiana…
Questo perché la Telecom, sfruttando la sua posizione dominante, non ha alcun interesse a investire nei piccoli centri dove il costo da sostenere per l’adeguamento degli impianti è maggiore dei ricavi.
Per evitare di bloccare lo sviluppo del paese e privilegiare finalmente l’interesse dei cittadini, credo sia giunto il momento di definire seriamente le regole del mercato, con nuovi poteri in materia di gestione e controllo della rete telefonica, investimenti più mirati ed efficienti nell’ammodernamento tecnologico, una più sana concorrenza tra gli operatori del settore.
Caro Governo, siamo ancora lontani dalla liberalizzazione!