20 agosto 2009

LA SFIDA DEL FUTURO FACEBOOK VS GOOGLE ..Angelo Corsi- UNA QUESTIONE DI DATI PERSONALI



MARK ZUCKERBERG (FONDATORE FACEBOOK) HA UN PIANO : SCALZARE GOOGLE DAL PIEDISTALLO DI VIGILE DEL TRAFFICO WEB.E IL FONDATORE DI FACEBOOK SA ANCHE COME.CON UNA RETE A MISURA DI VISITATORE,MOLTO PIù AMICHEVOLE DI UN ALGORITMO.
I DATI A OGGI :
FACEBOOK CONTA 300 MILIONI DI ISCRITTI ATTIVI, 10 MILIONI SOLO IN ITALIA.
Google non rappresenta in alcun modo il futuro della tecnologia,assicurano ZUCKERBERG & CO.
Facebook vuole diventare un elemento completo e onnipotente della vita ONLINE.

LA STRATEGIA DI ZUCKERBERG :
IL PIANO DI FACEBOOK PER IL DOMINIO ONLINE,IN QUATTRO MOSSE.

1-ACCUMULO DI DATI PERSONALI:
Negli ultimi indici mesi Facebook è più che raddoppiato.
Il 15 luglio Mark Zuckerberg ha postato nel suo Blog cje il popolo di Facebook è arrivato a 250 milioni.
Una "nazione" che assicura 4 miliardi di note,850 milioni di foto e 8 milioni di video al mese.
E' una seconda Internet che comprende i dati più personali dei suoi iscritti.

2-RIDEFINIZIONE DELLA RICERCA:
A Facebook sono convinti che gli iscritti,per navigare il web,si rivolgeranno ai loro amici,pittosto che agli algoritmi di Google.Già ora il sito convoglia una massiccia quantitò di traffico su siti esterni.Il fenomeno non farà che crescere grazie a Facebook Search,che permetterà di esplorare facilmente i feed altrui.ù

3-COLONIZZARE IL WEB :
Grazie a un piano di iniziative nuove-chiamate Facebook Connect e Open Stream-gli utenti non hanno più bisogno di loggarsiper comunicare con gli amici.
Ora possono accedere alla loro rete da uno qualunque dei 10mila sito partner,portando ai server di Facebook,ogni volta che lo fanno,dati ancora più preziosi.

4-PUBBLICITA' MIRATA :
Facebook spera di vendere un giorno spazi pubblicitari su tutti i siti partner ele applicazioni e non solo sul propio sito.
L'azienda sarà in grado di attingere all'immenso volume di dati personali in suo possesso,per creare messaggi estremamente mirati.
La sfida : riuscire a farlo senza spaventare gli utenti.



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Angelo Corsi